Produzione vini biologici
Produzione
Vini Biologici
Vino Biologico Langhe
Biologico
è il nostro stile di vita
Cantina Diano d'Alba Langhe
Nel cuore delle Langhe
Diano d'Alba
Prodotti artigianali bio Langhe Piemonte
Prodotti artigianali
da tradizione contadina
Nocciola Tonda Gentile Trilobata Piemonte
Produzione di nocciole
Tonda Gentile Trilobata IGP
Dolcetto Diano D'Alba Senza Solfiti
Dolcetto di Diano d'Alba
prodotto anche senza solfiti

Territorio

La nostra azienda e i relativi terreni sorgono a Diano d'Alba, uno dei comuni della Bassa Langa, facente parte del più ampio territorio delle Langhe, riconosciuto dal 2014 tra i beni naturali protetti dall'UNESCO sia per la bellezza del territorio che per i prodotti enogastronomici di alta qualità, apprezzati in tutto il mondo. È un vero piacere poter ammirare il fascino sinuoso delle nostre colline “pettinate” dal lavoro agricolo e punteggiate da antichi castelli.

La maggior parte dei nostri vigneti può vantare la denominazione di Sörì, termine dialettale con cui vengono identificati terreni con un'esposizione privilegiata al sole ed uno specifico microclima che li rendono particolarmente vocati alla coltivazione viticola.

L'azienda dista 10 km da Alba, la perla delle Langhe, in direzione Barolo sulla Strada Provinciale 130 che da Gallo d'Alba conduce a Sinio. Ci troviamo inoltre a Km 2,8 dal suggestivo Castello di Grinzane Cavour che ospitò il Conte Camillo Benso di Cavour per quasi

vent'anni e a 4,6 Km dal centro di Diano d'Alba, nome evocativo della Dea Diana degli antichi romani: i boschi a lei consacrati si trovavano infatti sulla collina su cui sorge il paese, come testimoniato da un'edicola o tempietto a lei dedicato, visibile all'ingresso del paese.

Una delle attività del nostro territorio forse non molto conosciuta ma alla quale la nostra famiglia è legata da generazioni, sia in quanto tifosi, sia in quanto giocatori, è la pallapugno, in dialetto balon uno sport praticato unicamente nel basso Piemonte ed in Liguria, legato alla cultura contadina e narrato da scrittori come Edmondo De Amicis, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giovanni Arpino e Franco Piccinelli. Si giocava inizialmente nelle piazze e nelle contrade dei paesi e nei cortili delle case ed è poi approdato negli sferisteri, tra i quali il più famoso è senza dubbio lo storico Sferisterio Alessandro Mermet di Alba. Nelle partite più “calde”, il tifo è quasi da stadio!


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